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Sigarette Elettroniche: funzionano davvero?

Per molti eliminare il fumo dalla propria vita significa rinunciare a un piacere e l’impresa non è facile perché si mette a dura prova l’umore e la volontà. A volte nemmeno i farmaci che esercitano un effetto antagonista nei confronti della nicotina sono in grado di controllare i risultati dell’astinenza. Se cerotti, gomme da masticare, compresse sottolinguali e inalatori non bastano, allora è il momento di provare con le sigarette elettroniche.

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La e-cigarette è uno strumento elettronico dotato di batteria ricaricabile che imita i tradizionali sigari, pipe e sigarette. Il dispositivo permette di inalare il vapore di una soluzione composta da nicotina (a volte anche assente), glicerolo, glicole propilenico e aromi alimentari. La sensazione che il fumatore prova inspirando questa mistura è simile a quella prodotta dal comune fumo generato da una sigaretta tradizionale, con la differenza che non essendoci combustione il rischio di assorbire residui cancerogeni teoricamente è limitato.

La sigaretta elettronica ha un filtro che comprende la cartuccia dove è contenuta la soluzione da inalare. La cartuccia può essere sostituita con un’altra nuova, ricaricata manualmente con il liquido adatto per le sigarette elettroniche, oppure si può utilizzare un serbatoio (Tank) ricaricabile che ha la funzione di filtro. Il fumatore inala la soluzione attraverso il filtro, il flusso d’aria emesso viene individuato da un sensore posto nella batteria che attiva il vaporizzatore, il quale riscalda il composto liquido contenuto nella cartuccia o nel serbatoio. Se la batteria è carica all’estremità della sigaretta si accende una luce rossa che ne indica il funzionamento. Appena si smette di fumare il dispositivo va in stand-by.

La sigaretta elettronica si acquista in farmacia, nei negozi specializzati oppure online. Il prezzo dipende dal modello che può essere semplice o ricercato non solo nella forma ma anche nei colori e nei materiali, queste varianti fanno oscillare il prezzo dai 25 ai 100 euro. Se non si desidera un articolo fashion, con 30 euro si porta a casa un prototipo di sigaretta valido. Una cartuccia consente di fare tanti tiri quanti quelli di tre o quattro sigarette tradizionali, sta al fumatore decidere quanto fumare. Agli inizi si tende a inalare di più, poi basta solo qualche tiro senza sentirsi obbligati a “finire la sigaretta” come succede con la tradizionale.

Le associazioni a difesa dei consumatori lanciano l’allarme sulla sigaretta elettronica segnalando che alcune pubblicità sono ingannevoli perché non è dimostrato che la e-cigarette non produca effetti collaterali. Su questo versante i pareri sono discordanti. La LIAF (Lega Italiana Anti-Fumo) ritiene che l’e-smoking non sono pericolose e aiutano ad eliminare il problema del fumo passivo. L’European Respiratory Society sostiene che ancora non vi è nessuna certezza sulla sua innocuità. L’European Society of Cardiologys afferma che il fumo elettronico può essere un’alternativa al fumo tradizionale e può causare meno danni alla salute, ma nulla è documentato. Mentre è dimostrato che la legge antifumo non regola l’utilizzo della sigaretta elettronica nei locali pubblici. Si ha l’impressione che l’e-smoking possa essere fumata ovunque, ma non è così, infatti sono molte le aziende e i pubblici esercizi che vietano l’uso della sigaretta elettronica, perché l’odore del vapore aromatizzato potrebbe dare fastidio ai non fumatori.

In genere si fuma per provare una sensazione di relax e di benessere a ogni tiro. L’idea di allontanarsi dal vizio rende il soggetto nervoso, perché alla fine viene a mancare quel “rapporto di amicizia” che il fumatore ha con la nicotina. Anche se si conosce il pericolo e le conseguenze di questo rapporto, la dipendenza dal fumo coinvolge la persona non solo fisicamente ma anche emotivamente. Lo scopo della sigaretta elettronica è di dare l’illusione di fumare davvero una sigaretta e di soddisfare a pieno il fattore psicologico, infatti la gestualità, la maneggevolezza del fumatore non sono alterati, così come vedere il “fumo” propagarsi nell’aria dà un senso di appagamento. La sigaretta elettronica non produce sostanze cancerogene presenti nella combustione. La nuova alternativa contro la lotta alle bionde non ha lo scopo di far smettere di fumare, ma di fumare in modo diverso e meno nocivo per l’organismo. Che sia una moda del momento o davvero la scelta definitiva alla comune sigaretta, molti fumatori si chiedono se fa male o no alla salute e purtroppo ad oggi nessuno è in grado di dare una risposta certa.

1 Commento

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  1. Io ho la sigaretta elettronica, con precisione una ” Smokie’s”. Esteticamente è un bel po più grande di una sigaretta normale, ma dà la sensazione di fumarne una classica. L’ho scelta per il semplice motivo di ridurre il mio vizio di fumare e per calare il prezzo mensile di tale vizio. Devo dire anche che (inaspettatamente) la sigaretta elettronica non lascia assolutamente un brutto gusto in bocca, non senti più quel sapore brutto in gola! E’ una grande cosa! (a mio parere) Ho la possibilità di fumare in casa e non essere costretta a congelarmi aprendo finestre e balconi per far arieggiare le ore! Per concludere, io mi trovo benissimo con la mia Smokie’s. (che sicuramente non sarà sana e naturale, ma sicuramente è meglio della classica sigaretta col catrame)

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