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Olio di palma: perché evitarlo?

Quasi certamente ti sarà capitato di sentir nominare l’olio di palma nelle ultime settimane o di leggere qualcosa a riguardo. Se ne parla sempre più spesso e molti ne sconsigliano l’uso, ma perché evitarlo?

Dove si trova l’olio di palma

L’olio di palma è un ingrediente usato in moltissimi prodotti industriali alimentari e non solo: dalle fette biscottate ai gelati, passando per biscotti per la colazione, merendine, cracker, pani e creme spalmabili. Spesso è presente anche nei prodotti alimentari per l’infanzia ed è usato anche nell’industria cosmetica per produrre detergenti e saponi.

L’utilizzo dell’olio di palma è cresciuto molto negli ultimi anni, soprattutto perché è un ingrediente economico per i produttori e più resistente rispetto ad altri oli vegetali o al burro.

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Perché evitare i cibi contenenti olio di palma?

Le critiche nei confronti dell’olio di palma si levano da più parti: l’allarme è legato infatti ai potenziali danni alla salute e ai danni ambientali derivanti dalla sua produzione e dal suo utilizzo.

L’olio di palma viene prodotto principalmente in Indonesia, Malesia e in alcuni Paesi dell’Africa. Per fare spazio alle piantagioni di palme sono stati spesso deforestati e bruciati svariati ettari di foresta, con gravi conseguenze per l’ecosistema di quelle aree.

Ma il rischio maggiore è per la nostra salute: un eccessivo consumo di olio di palma, infatti, peggiora il rischio cardiovascolare. Ciò significa che aumenta il rischio di andare incontro a malattie come l’ipercolesterolemia, il diabete e malattie coronariche. A dimostrarlo sono stati diversi studi scientifici condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e da istituti di ricerca statunitensi ed europei.

Insomma, quando facciamo la spesa leggiamo sempre l’etichetta e mettiamo nel carrello prodotti privi di olio di palma!

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