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Allergie al make up: da cosa sono causate?

Allergiche a trucchi e creme?

Beh, non siete sole! All’ultimo Congresso nazionale di dermatologia e venereologia di Napoli si è riscontrato un aumento di casi che prevedono gonfiori, arrossamenti, bolle, e prurito in seguito all’applicazione dei cosmetici (il 10% della popolazione adulta europea e statunitense).

I disturbi sono di solito causati dal nichel (usato spesso per la lavorazione di ombretti e eyeliner), essenze profumate (in particolare il Lyral), i conservanti (come parabeni, la formaldeide, Euxyl, Quaternium-15), la parafenilendiamina (PPD) impiegata nelle colorazioni durevoli dei capelli, ed il gliceril-tioglicolato (usato nelle permanenti).

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Come prevenire queste fastidiose allergie?

Prima di tutto, controllate sempre le etichette dei prodotti: se ad un prodotto non sono state aggiunte fragranze deve esserci scritto “senza profumazione” o “fragrance-free” o “without perfume”.

Inoltre, se non volete correre rischi e non trovarvi con gli occhi simili a quelli di un camaleonte, esiste la possibilità di fare un piccolo esame, chiamato patch-test, creato appositamente per conoscere quali prodotti siano più o meno adatti a voi.

Vi verranno applicati sulla schiena dei cerotti contenenti 31 diverse sostanze, ritenute principali responsabili delle dermatiti da contatto. Il patch-test va rimosso dopo 48 ore. In caso di allergia ad una o più delle sostanze, la reazione continuerà nelle 24-48 ore successive.

Quindi mi raccomando: controllate bene quello che vi spalmate in viso, e il profumo è sempre meglio spruzzarlo sui vestiti che sulla pelle!

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