Allattamento: cosa mangiare?

L’alimentazione della neo-mamma durante l’allattamento è spesso una questione ampiamente discussa. C’è chi sostiene ci siano cibi che favoriscono la produzione di latte, alimenti che provocano le tanto temute coliche ai neonati o addirittura sostanze potenzialmente contaminate, che potrebbero addirittura nuocere al bambino.

Ma dove sta la verità? Fra falsi miti, per lo più provenienti dalla tradizione popolare, ed evidenze scientifiche, vediamo quindi di fare chiarezza su cosa mangiare durante il primissimo periodo di crescita del piccolo.

 

Allattamento: cosa mangiare e cosa evitare

Innanzitutto, è d’obbligo un’importante premessa: non esistono indicazioni ferree su cosa mangiare durante l’allattamento dei neonati. Pertanto, non ci sono alimenti vietati a livello assoluto; l’unica regola vigente è bensì quella di prediligere un’alimentazione sana, bilanciata e variegata.
Se la neo-mamma si sta quindi chiedendo cosa mangiare, la risposta non può che essere “di tutto!”, ma con moderazione.

Terminata la gravidanza, non vi sono infatti alimenti a rischio, che possono trasmettere ai neonati malattie infettive come la toxoplasmosi, né che aumentino il rischio di sviluppare coliche, generalmente di origine gassosa. Il bambino può non gradire alcuni alimenti, ma per il gusto che questi ultimi conferiscono al latte materno, non certo per la loro pericolosità.
L’unico divieto, come facilmente intuibile, riguarda l’alcol, mentre andrebbero limitati anche i dolcificanti industriali e le sostanze nervine, come tè e caffè.

Allattamento: cosa mangiare?

La ripartizione dei nutrienti

Durante l’allattamento, il dispendio energetico della mamma aumenta di circa 500 Kcal giornaliere. Tale dato è sicuramente significativo ed occorre tenerne conto per rielaborare un regime alimentare adeguato.
Tuttavia, il rapporto fra i vari nutrienti resta pressoché invariato, sebbene risulti utile un piccolo aumento delle proteine nella dieta quotidiana (pari a 17 grammi in più), almeno per i primi sei mesi.

Le proteine assunte devono essere di indiscussa qualità, quindi provenire soprattutto da legumi e pesce azzurro, fra l’altro ricco di omega-3. Largo spazio anche alle vitamine, specie quelle del gruppo A e C, rintracciabili specialmente in vegetali giallo-arancio e di colore verde. Indiscusso protagonista dell’allattamento dei neonati è ovviamente anche il calcio, minerale indispensabile, non solo prerogativa di latte e formaggi, ma presente anche in verdure come cavoli, broccoli, cime di rapa, nella frutta secca e in alcuni tipi acqua minerale. D’altra parte, bere molto è indispensabile: il fabbisogno di liquidi della mamma aumenta fino a 2-3 litri al giorno.